venerdì 4 gennaio 2013

Boateng è più nero di Zoro


Ricordo ancora perché era quella squadra di meridionali del Messina contro l'intramontabile Inter di Moratti e quel Zoro offeso dai cori neroazzurri per tutta la partita e non da un solo cretino in un amichevole dove dei bambini sognavano di vedere per la prima volta i loro campioni da vicino. Ricordo Mark impossibilitato dal potere sfiorare il pallone e dopo quel gesto eclatante tutti presero le difese dell'Inter dicendo che era stato esagerato quel gesto forse folle dell'ivoriano che a detta di molti avrebbe fatto bene a far finta di nulla tappandosi le orecchie e turandosi il naso per il buon senso. Oggi invece tutti indignati per la cazzata di un coglione forse messo in curva come quello che tirò la statuetta del duomo o come quello che batteva le mani a Re Silvio a Lampedusa. E via i titoloni, le conferenze stampa e tutto il caravanserraglio mediatico. Ma di mezzo c'è la visibilità dell'Imperatore di Arcore e il voler dimostrare a tutta quanta l'Italia quanto la società rossonera e quindi il suo presidente siano sensibili a temi caldi come quelli sull'eutanasia e sull'etica in generale. Proprio mentre i media a Monti nelle sue uscite televisive chiedono delucidazione su come la sua lista si muoverà nei temi eticamente sensibili visto che a tal proposito la sua agenda stellare ne è sprovvista. Solo un coglione non capisce che tutto questo è il circo mediatico per la campagna elettorale di Berlusconi. Se ai giocatori e alla dirigenza del Milan interessasse davvero il buon comportamento sportivo fermerebbero tutte le partite soprattutto in campionato quando di mezzo ci sono, non i poveri bimbetti tifosi del Milan, ma gli sponsor e le televisioni a pagamento. E' uno schifo tutto questo e non sento nessuno ribellarsi. I giocatori sono marionette di un teatrino all'italiana davvero disgustoso. Questa è ipocrisia allo stato puro. Ciao Mark tu vero colored insultato per tutta la partita e mai considerato dai calciatori e dalla stampa italiana. Tu trattato diversamente perché ci sono cori razzisti di serie A e cori razzisti di serie B. Tu messo in un piccolo trafiletto, lui il milanista sbattutto nelle prime pagine di tutti i giornali. Tu umiliato dagli opinionisti, lui il Milanista considerato da tutta la nazione. Tu veramente come Calimero piccolo e nero, lui per un giorno bianco. Ci sono Neri di Champions e Neri di quarta serie. Forse il Messina è meno importante del Pro Patria, forse una gara di serie A lo è meno di un'amichevole con un piccolo paesino. Ma lì non si poteva fermare la partita in quanto di mezzo non c'era dei bambini come detto, ma i diritti televisivi che sono più importanti dei cuccioli di uomo e hanno più dignità. Il Milan è sceso in campagna elettorale sappiatelo e Boateng è più nero di Zoro

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