mercoledì 30 gennaio 2013

Il messinese medio vuole il Celeste ed un solo Messina!


Riflessione sul Derby...: Cerco di sentire le pulsioni autentiche della mia città, i battiti di tutti i suoi cittadini, che come è giusto che sia ne ha tra i più vari, perché fortunatamente è una città, tutt'altro che piatta. Così nella mia mente sono nate tante considerazioni. Si dice da più fronti, nei bar, così come nelle edicole, così come nei ritrovi, così come negli uffici, così come nei supermercati, così come nei centri commerciali, così come in strada o sul tram che u missinisi non mali picchi non va 'o stadio san filippu, ma allora io penso perché tutti invece vogliono andare Celeste per vedere il Derby??? Perché questo messinese così apatico che non sta comprendendo che l'Acr è prima in graduatoria decide così di colpo di affluire in massa nell'impianto di via oreto al punto che se la capienza fosse stata superiore sicuramente il catino del vialone gazzi si sarebbe ugualmente riempito? Secondo me è semplice capire che cosa sia accaduto. Il Messinese medio in queste categorie , vuole il Celeste, il tifoso normale vuole unità attorno alla propria squadra del cuore, vuole unità d'intenti e non due realtà e così pensa che nello Stadio Celeste può finalmente guardare i 2 Messina contemporaneamente e quindi guardare entrambe le parti del suo cuore. Perché parliamoci chiaro il messinese medio quando sente Messina sballa sia che si pronunci Acr o CdM, basta la sola parola Messina per eccitarlo. Questa è la lunghezza d'onda del cittadino peloritano medio che ci piaccia o no. E che piaccia o no alle due società il messinese vuole vedere un solo Messina che non è solo Acr o solo Cdm...quindi che sia un solo Messina e basta: cosa che non hanno capito alcuni tifosi acierrini e alcuni tifosi cidiemmini. Dunque sarebbe opportuno, se si volessero vedere di nuovo gli spalti degli stadi pieni, ridare unità e dignità a questa città senza più commercializzare merli e malvizzi e senza più aizzare guerre inutili tra guelfi e ghibellini. Sarò ripetitivo ma voglio concludere questo mio intervento con una frase di Franco Scoglio: "Speriamo che una gioia sportiva possa essere vissuta dalla squadra della mia città, non dalla squadra mi correggo, ma dalla mia città" Ecco è questo il punto per fare un grande Messina devono sentirsi tutti partecipi senza più divisioni che neutralizzano il fermento che conduce verso un'unica realtà. Questo è l'unico motivo e l'unica spiegazione del fatto che stavolta i messinesi accoreranno in massa per vedere la partita e cioè che in campo ci sarà Messina per intero e non solo una metà come accade purtroppo ogni domenica

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