martedì 4 novembre 2014

Salvatore Trimarchi vive ancora nei testi delle sue canzoni


Tu sei nei tuoi testi ed è lì che vivi, in quelle parole c'è il tuo essere più autentico e sincero. Ci sono le tue verità, le tue contraddizioni, i tuoi sfoghi, le tue voglie di rivalsa, il tuo amore per la città, le incomprensioni nei tuoi confronti, i tuoi successi, le tue delusioni, i tuoi amori, il tuo modo di intendere la vita, la tua forza, il tuo amore per la gioventù, le tue passioni e quant'altro ha ruotato attorno alla tua vita e al tuo personaggio in questi 67 meravigliosi anni. Tutto un condensato di vita vissuta intensamente tra vittorie e sconfitte, anche se per il popolo tu vincevi sempre. Tu non ti sentivi un maestro, né uno che voleva spiegare agli altri come vivere, tu eri solo assetato di verità, tu eri semplicemente alla ricerca di una rivincita per la tua terra che sin dalle prime battute giovanili avevi difeso con grida di dolore perché essa è da sempre trattata come la peggiore delle puttane. Nessuno ha raccolto in pieno i tuoi messaggi e le tue sensazioni, nessuno ha voluto percorrere con te le tue intuizioni perché aveva paura della tua bontà e del tuo essere spontaneo e così caro Salvo, questa gente, ha perso un'occasione per rendere davvero il mondo migliore, Messina migliore, la Sicilia migliore e l'Italia migliore. Il mondo tu lo sapevi che è ipocrita ed è fatto da ipocriti, ma hai sempre ignorato tutto ciò e non ti sei mai dato per vinto, amico mio, mai. Hai sempre visto il lato positivo nostante le delusioni, tante, hai sempre cantato con rabbia e con amore, con la speranza che almeno i giovani raccogliessero la tua eredità,  i tuoi pensieri e il tuo spirito battagliero. Dicevamo dei tuoi testi, in essi si legge spesso una parola: FONDO. Questo perchè guardavi oltre, si avevi lo sguardo sempre ben fisso nel presente e nel suo divenire, ma il tuo pensiero era sempre rivolto a questo FONDO. In Fondo al Viale, In Fondo al Cuore, In Fondo alla valle. Tu non guardavi solo al viale, al cuore e alla valle, ma al FONDO di queste cose, cioè al fine ultimo del nostro incedere, del  nostro camminare. Tu non eri fatto per l'oggi, ma per il domani. E se leghiamo, come per magia, alla parola Fondo un'altra parola che ripetevi spesso: VOLA, si evince che tu volevi raggiungere ciò che c'è oltre volando, dunque, con la carica emotiva del sogno e della magia che non ha nessun tipo di preclusione. Nel vocabolario "trimarchiano" risuonava infine un terzo vocabolo: LUNA. Essa per natura complica le cose, perchè ha in sè molte e svariate facce, essa con la sua forza altera le maree, cambia i corsi dei flutti e deforma la nostra continua ricerca. Per te la Luna rappresentava chi si frapponeva tra te e i tuoi sogni, tra te e i tuoi fondi e tra te e i tuoi voli. In sostanza la Luna non era altro che la realtà in cui ti rispecchiavi e ti confrontavi ogni giorno, non era altro che la tua umoralità che variava in base alle risposte che ricevevi dall'esterno. Ma fino in FONDO nessuno ti ha mai davvero conosciuto e come è stato detto oggi il "Salvatore 360°" non si poteva e non si può comprendere sino in fondo. Tu Salvo ad ognuno di noi hai lasciato solo una splendida sfaccettatura del tuo essere unico e speciale.

Cerca nel blog

GRAN MIRCI

GRAN MIRCI
TUTTO SULLA STORIA DI MESSINA

Segui Granmirci.it su TWITTER

GRANMIRCI.IT (TWITTER)

Google+ Badge

Google+ Followers

Instagram

Instagram

Youtube