mercoledì 18 febbraio 2015

Dedicherò quel goal a mio padre e a mio nipote


Le settimane trascorrono veloci, ma Gaetano Mastroieni è sempre lì, in quel di Londra a superare una prova dietro l'altra e a non farsi scalfire da nessuna difficoltà. La tempra di Tanino, come lo chiamano gli amici, è quella del messinese verace che non molla mai quando vuole raggiungere un obiettivo. La consueta chiacchierata con il nostro Blog, speriamo che oltre a portargli fortuna a Gaetano, faccia a voi lettori conoscere sempre di più questa meravigliosa persona che magari molti messinesi avevano dimenticato. Quel ragazzo che aveva esordito in B con il Messina oggi è un uomo che ha un sogno dimostrare a tutti di poter diventare una stella luminosa a Londra. E mentre tutti quanti facciamo il tifo per lui approfondiamo questa conoscenza domandando a Tanino ...


Questa esperienza ti sta migliorando? Se sì, dove ti senti cambiato in meglio? Si questa esperienza mi sta facendo crescere e anche tanto,  nella vita uno deve sempre cercare di migliorarsi e credo che fino a questo momento ci sto riuscendo. Penso di essermi affinato un pò sotto tutti i punti di vista.  Il mio intento è quello di imparare sempre cose nuove,  ma sopratutto di perfezionare i miei comportamenti e i miei modi di fare  che  ho con la gente e con le varie situazioni e contingenze ed è per questo che oggi sono fiero di me stesso. Non rimpiango assolutissimamente nulla di quello che faccio,  perché oltre ogni maturazione fisiologica, so di essere rimasto me stesso. Un giorno mia mamma mi ha detto : "Cerca sempre di stare con  persone che tu ritieni siano migliori di te" ed io non esitando un attimo gli risposi: "Mamma hai ragione".  Oggi ringrazio tutte le persone che fin qui mi sono sempre  state vicino e che mi hanno dato tanto.



E' da tante settimane che ti alleni con i ragazzi del talent, sei in forma al 100% o ancora hai ampi margini di miglioramento? E' vero sono quasi due mesi e mezzo che mi trovo a Londra e che mi alleno con i ragazzi del talent tra l'altro miei avversari. Non sono proprio al 100% della mia forma, ma solo al 50-60%, nonostante tutto cerco sempre di lavorare e fare tanti sacrifici per essere al top e per dare qualcosa in piu in campo. Lo faccio sopratutto per me stesso ed è per questo che sono sicuro che la condizione ottimale non tarderà ad arrivare. Ieri in allenamento ho subito qualche calcio di troppo e oggi mi ritrovo con un lieve problema alla caviglia sinistra che sto cercando di recuperare in vista della sfida di domani che ci porterà nuovamente alle eliminazioni, dunque pur non essendo al top farò del mio meglio per continuare a sperare ancora in questo grande sogno



I messinesi nel gioco di Agon Channel sono quatto, per te gli stimoli aumentano nel cercare di emergere? Nel talent show (gioco) di Agon Channel adesso siamo, appunto in,  quattro i  messinesi: Riccardo Mormino, Salvatore Cariolo e Antonio Cambria, oltre al sottoscritto, certamente gli stimoli aumentano, quindi  cercherò sempre di dare il massimo come ho fatto fin ad oggi per dimostrare ciò che sono in grado di fare in campo.  Questo è un reality dove ognuno di noi deve cercare di dare tutto sé stesso,  perché solo uno avrà il contratto con il Leyton Orient e quindi sicuramente io non mi tirerò mai indietro fino alla fine.



Quando tornerai in città qual è la prima cosa che vuoi fare e che ti manca oltre che ovviamente abbracciare i tuoi cari?  Dopo aver ritrovato la  mia famiglia e la mia ragazza che mi mancano tantissimo, la  prima cosa che farò è quella di ritrovarmi con tutti i miei amici  per festeggiare insieme a loro questa bellissima esperienza londinese a prescindere da come andrà a finire e li inviterò  a casa mia facendo una bella cena e poi magari chiudendo la serata in un locale a bere qualcosa tutti insieme. Stare con loro mi manca qua a Londra, ma ovviamente spero di tornare a Messina il più tardi possibile.


Giovedì ci sarà l'ennesima prova da superare che sensazioni hai? Sì, l'ennesima eliminazione, non ti nascondo che sono un pò preoccupato,  ma semplicemente, come ti dicevo, per il problema alla caviglia. Ieri in allenamento mentre stavamo provando l'uno contro uno ho avuto un piccolo infortunio e per questo ho dovuto abbandonare l'allenamento. Purtroppo ho subito una piccola distorsione  a causa di un calcio,  ma le miei sensazioni sono più che positive perché di sicuro non sarà una botta a frenarmi. Cercherò di dare il massimo anche avendo qualche fastidio non voglio che la mia avventura finisca qui, non voglio tornare a casa proprio adesso. Mi farò valere e la caviglia di sicuro non mi fermerà.


Abbiamo visto che vi siete improvvisati chef con Cariolo, ma chi è il cuoco della ciurma, quello che vi prende per la gola? Avete visto abbastanza bene sia io che Salvatore Cariolo ci siamo improvvisati provetti cuochi. Tutto è nato al suo arrivo quando lui sosteneva di essere il migliore in cucina, allora io accettai la sfida e gli dissi di preparare il pranzo. Mi diede una gran risposta perché ha cucinato una pasta con pomodorini, mozzarella e basilico davvero ottima così ho dovuto fargli i miei complimenti. A cena ho deciso di rispondergli per le rime e di cucinare delle cosce di pollo al forno con patate, pepe e aromi e Salvatore Cariolo ha ricambiato i complimenti ed abbiamo così deciso che saremo noi i cuochi che prenderanno per la gola gli altri ragazzi del talent.


Hai già invitato a Messina qualche amico di bordo quando si chiuderà il sipario? Certamente ho gia invitato più di  un amico a Messina.  I ragazzi a cui mi sono affezionato di più sono Cesare Vernazza di Massa Carrara, l'attaccante Giuseppe Rotundo e il centrocampista Enrico Percopo entrambi calabresi e ci tenevo a sottolineare che anch'io ho ricevuto l'invito da parte loro e credo che una volta terminato il talent la cosa piu bella e piu importante è quella di  ritrovarsi fuori non piu da avversari, ma da amici.

Hai in mente qualche esultanza particolare se farai un goal importante in puntata? Magari un Selfie come Totti? Ho gia in mente l'esultanza da fare qualora facessi un goal spettacolare in puntata,  di sicuro non sarà un selfie come il grande capitano della Roma Francesco Totti, ma bensì alzerò le braccia e lo sguardo verso il cielo e  dedicherò quel momento speciale a mio padre e a mio nipote che non fanno altro che guardarmi e proteggermi da lassù sostenendomi ogni secondo della mia vita in tutto e per tutto. Quel goal e quel gesto sarà esclusivamente dedicato a loro.




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