mercoledì 20 maggio 2015

Mastroieni, Di Costanzo un grande allenatore, abbiamo tutte le carte in regole per vincere lo spareggio



Tanino Mastroieni non ha bisogno di presentazioni, a Messina è conosciutissimo non solo per il talent di Agon Channel, ma soprattutto per i suoi trascorsi nelle giovanili del Messina e per aver esordito tra i professionisti qualche anno or sono con la casacca biancoscudata della sua città. Adesso che il programma televisivo, che prometteva al vincitore un contratto con una squadra londinese di terza divisione, è terminato abbiamo voluto catturare impressioni, aneddoti e momenti indimenticabili dell'esterno sinistro peloritano il quale ci ha concesso gentilmente questa intervista mettendosi a nudo sulle settimane trascorse a Londra e richiamando all'appello la gente di Messina a gremire gli spalti del San Filippo per lo spareggio playout di giorno 30.

Il talent di Agon Chanel è terminato hai rimpianti per non aver vinto? Il talent di Agon Channel è terminato si è vero e mi sono reso conto non vivendo più a Londra, così all'improvviso, dopo cinque mesi abbastanza intensi, che non ho assolutissimamente rimpianti anzi sono soddisfatto di tutto quello che ho fatto sopratutto del gratificante risultato che sono riuscito ad ottenere. Anche se sono tornato a casa senza il contratto, questa stupenda esperienza mi ha fatto crescere tanto come uomo. Sono ritornato in città felice e per me questi giorni trascorsi al talent sono comunque una vittoria personale che mi inorgoglisce, rifarei tutto, soltanto di una cosa sono pentito amaramente: il travaglio interiore e le vicissitudini della settimana concernente l'eliminazione. Ho sbagliato in quanto mi sono fatto trasportare da gente che vuole il mio male e così ho avuto una reazione negativa e non corretta soprattutto con le persone della redazione alle quali chiedo ancora oggi scusa pubblicamente.  Per questo motivo ringrazio Simona ventura e tutta Agon Channel per avermi richiamato dopo solo due settimane nel programma e fortunatamente sono stato ripescato. Da quel momento in poi mi sono esclusivamente immedesimato nel gioco sino alla fine senza perdermi d'animo riprendendomi tante rivincite. Da questa esperienza il bagaglio che ti porti dentro contiene più cose positive o negative?  Di certo sono di più le cose positive, non potrò mai dimenticare tutti i consigli che il Mister Angelo Gregucci mi ha dato ogni giorno, così come non potrò dimenticare anche quanto di buono mi hanno saputo regalare i miei compagni di squadra. Mi ha riempito d'orgoglio aver avuto la possibilità di parlare e confrontarmi con gente come Simona ventura, Fulvio Collovati, Nicola Berti, Fabio Galante e Matteo Materazzi. Credo che tutto ciò non mi capiterà mai più nella vita, da loro ho ricevuto tantissimi suggerimenti che sicuramente conserverò dentro di me e utilizzerò nella vita quotidiana di tutti i giorni perché prima di realizzare il sogno di calciatore è prerogativa fondamentale essere veri uomini. Le esperienze negative mi hanno semplicemente fatto comprendere che nella vita bisogna sempre contare fino a 10. Ho interiorizzato che prima di  rispondere bisogna attendere e non reagire d'istinto. Tanino Mastroeni è cresciuto quindi prima come uomo e poi come calciatore in questi mesi fuori casa? Si è così e lo ribadisco, lasciare la propria famiglia, gli amici per andare a convivere con degli sconosciuti credo che non sia mai facile. Ma anche come calciatore mi sono perfezionato parecchio. Londra mi ha dato la possibilità di maturare non poco in questi  mesi calcisticamente grazie alla bravura di Mister Angelo Gregucci, una persona davvero disponibilissima dalla quale quotidianamente ho sempre appreso concetti nuovi. Il mister fa parte di quei tecnici che hanno scritto pagine di calcio vero ed è stata una emozione indescrivibile lavorare con lui  fianco a fianco. Lo porterò per sempre nel mio cuore. Quali sono, nell'immediato i tuoi progetto futuri? Per il momento cerco solo di godermi le persone a me più care: la mia famiglia e la mia ragazza con la quale stiamo cercando di costruire una famiglia. Per un po' terrò la spina staccata dal calcio, ma i miei sogni non li chiuderò sicuramente in un cassetto. Tu credi ancora di poter frequentare il calcio professionistico? Non nascondo che in tutto il percorso del talent ho sempre dimostrato di avere qualità, passione e capacità. Il giorno della finale vidi una persona incamminarsi verso di me, egli si presentò con parole di elogio, sto parlando di Tramezzani ex calciatore dell'Inter che oggi lavora x la nazionale albanese come vice di De Biasi. Mister Paolo mi ha fatto diversi complimenti e mi ha chiesto se mi farebbe piacere giocare in qualche squadra ed ovviamente la mia risposta è stata un secco si. Spero che quest'estate arrivi finalmente qualche chiamata importante anche da parte sua. Ti senti pronto per rimetterti in gioco anche in Italia?  Certamente come ho già fatto qualche anno fa, facendo tutta la trafila a Messina dal settore giovanile alla prima squadra. Esordire in serie B con la maglia della propria città credo che sia il sogno più bello di ogni atleta. Se non sono riuscito però ad ottenere tutto ciò che ho sempre sognato evidentemente ho dato meno di qualche altro calciatore, ma oggi con grande determinazione sono ancora qui a dimostrare il mio valore  perché so di avere talento. La speranza è l'ultima a morire. Il 30 il Messina giocherà lo spareggio, ci sarai al San Filippo, pensi che i giallorossi di Di Costanzo riusciranno a restare in serie C? Si sarò al San Filippo per vedere lo spareggio del Messina sarò come sempre in curva e anch'io cercherò di dare il mio contributo dagli spalti insieme ai tanti tifosi del Messina che come me amano questa gloriosa maglia. Spero che tutto vada come deve andare, io sono abbastanza fiducioso di questo Messina è una buona rosa e sono sicuro che abbiano tutte le carte in regola x vincere questo spareggio che significherebbe permanenza in Lega Pro. Restare in questa categoria è fondamentale se si vuole continuare a fare calcio di un certo livello a Messina. La nostra è una città che merita molto di più di una semplice lega pro e piano piano sono convinto che torneremo anche noi a riprenderci tutto ciò che ci spetta, perché lo meritiamo. Abbiamo una tifoseria calorosa come poche e speriamo sabato 30 di fare il tutto esaurito. Di Costanzo è un grande allenatore sono sicuro che farà di tutto dalla panca per regalarci questa salvezza. Il Mister fu l'allenatore che mi fece esordire in serie cadetta nell'ultima gara di campionato. Quell'anno facemmo abbastanza bene ed il suo lavoro meticoloso fu importante anche se poi vanificato dalla mancata iscrizione. Per sabato 30 sempre e comunque forza Messina e tutti allo stadio. 

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