lunedì 26 ottobre 2015

C'era la prima volta ... al San Filippo.

C’era la prima volta ... al San Filippo!

Chi solitamente assiepa i gradoni, i seggiolini o le poltroncine di uno stadio è abituato a sentire grida, urla, canti e vedere giocate impossibili dei calciatori e il clima di festa che si respira dentro quella scatola magica chiamata Stadio. Un’abitudine che non porta assuefazione perché, come dicono i ragazzi della Sud, “è una malattia che non va più via”, ma chi non è mai entrato in uno stadio e decide per un motivo o per un altro di seguire a 30 anni la sua squadra del cuore, per la prima volta dal vivo, che sensazioni prova? E’ la domanda che mi frullava in testa stile mix di vitamine quando ho conosciuto ieri sera Sebastiano S. in un locale del centro davanti ad un arancino, un pidone ed una birra Messina. Ho subito pensato che avevo davanti quello che cercavo per comprendere il perché i miei concittadini in questi anni si erano disaffezionati alla squadra della loro città e per comprendere soprattutto il vero motivo del perché molti altri invece, come Sebastiano, non si sono mai avvicinati al calcio fino ad oggi. Avevo finalmente dinanzi a me la risposta ai miei tanti perché e così, chiedendo al cameriere un altro arancino al ragù, lo bloccai e gli dissi di raccontarmi tutto in quanto volevo fare un articolo per far conoscere a tutta la città cosa si prova in età adulta a riscoprire sapori e odori mai percepiti fino ad allora. Lui era contento di potermi(ci) aiutare e davanti a quei chicchi di riso fumante di carne macinata e buonissima tuma che nessuno sa cucinare come noi messinesi, mi ha stretto la mano ed ha accettato di registrare le emozioni di questa sua nuova avventura non da c’era una volta, ma da c’era la prima volta … al San Filippo. Si inizia … e con un cin cin provocato dalle Birra Messina che avevamo in mano partì tutto … Seba da quanti anni segui il Messina e come mai ti sei avvicinato solo adesso alla tua squadra, cosa ti spingeva a non andare allo stadio prima?  Ho seguito il Messina di Aliotta, che l'ha portato ad essere il grande Messina che è arrivato fino alla A, a combattere con corazzate come Inter e Milan...poi, come probabilmente altri messinesi, l'ho seguito con un pò di distacco, a distanza, non perché la squadra non lo meritasse, ma perché per come sono maturate le vicende sportive credo che alcune gestioni abbiano distrutto la passione che aveva coinvolto in quegli anni Messina e provincia. Quando lo sport viene sopraffatto da altro, non è più sport, e la passione purtroppo si tramuta in sdegno. Chiarissimo, nuovo amico giallorosso, da quello che ho capito stasera è stata la tua prima LIVE; quali le differenze tra la tv o il pc, dove abitualmente seguivi i giallorossi, e il poterla finalmente ammirare di presenza? - Prima di ieri non ero mai andato allo stadio, forse per l'immagine di violenza che spesso viene accostata allo sport del calcio, cosa che per qualche motivo non avviene in altre discipline, come la pallavolo, il basket o il nuoto, o la pallanuoto che è degnamente rappresentata nella nostra città, ma come ha più volte detto il Presidente Stracuzzi, "lo sport deve unire e non dividere", ed è una visione che sposo al 100%. E’ fantastico vedere campionati come la Premier League, in cui le famiglie con i bambini vanno tranquillamente allo stadio a godere dello spettacolo che questo offre. 
Vedere la partita Live piuttosto che dalla Tv o dal PC è stata una cosa sensazionale, sai, fa strano non sentire la telecronaca o non vedere i replay delle azioni più significative, però vivere le emozioni dal vivo è tutta un'altra cosa! Le vivi davvero! Ciò che più mi ha impressionato dal vivo e che non avevo mai udito nella mia vita è stato l'urlo della curva, che si sentiva rimbombare ,come se anche la nord fosse occupata dai tifosi. Incredibile come questo pidone che stiamo mangiando - … altro rustico peloritano che nel mentre avevamo ordinato e alla velocità della luce ci avevano portato al tavolo, perché non sazi dell’arancino di prima, e visto che la discussione si stava facendo avvincente. Al primo morso del fantastico panzerotto ripieno di scarola e acciughe e ogni altro ben di Dio mi venne in mente un’altra domanda estemporanea … Visto che tu sei tra quelli che hanno deciso solo adesso, con il corso della nuova società, a diventare un assiduo frequentatore del San Filippo, come cercheresti di convincere altri tuoi amici a seguirti per vedere la biancoscudata? Ora non ci allarghiamo … assiduo … non so, spesso dipenderà anche dai miei impegni, dal lavoro, ma quando ne avrò la possibilità ci sarò anche io a tifare per il Messina e lo farò con piacere! Ho scoperto ieri che vedere la partita con persone che amano il calcio e la propria squadra è sicuramente più bello e ha un sapore e un fascino tutto particolare! Per convincere gli altri a seguire la squadra, forse funzionerebbe lo stesso metodo che è servito con me: comprendere quanta passione ha questa dirigenza, in particolare la famiglia Stracuzzi a cui sono molto vicino, ma anche la passione e la forza che mettono i gladiatori in campo … sì tutti questi fattori di fondamentale importanza hanno messo in me la voglia di seguire il Messina dal vivo..come tutte le passioni, solo chi
le vive riesce a trasmetterle e a coinvolgere gli altri. Ottima risposta … si è come dici tu "compare giallorosso", conosciuto davanti a sto supplì e a sto pidone fatti dal Cielo, questa me la segno è una bella massima da lasciare ai posteri biancoscudati … come hai detto quindi “Solo chi le vive, le passioni, riesce a trasmetterle e a coinvolgere gli altri”? Condivido, ma a proposito di passioni volevo domandarti: cos'ha questo Messina che i precedenti non avevano per darti quella carica passionale che ti ha permesso di entrare finalmente nel tuo stadio, il campo che prima non avevi mai calcato? Guarda, questo Messina ha la voglia di far bene, la voglia di dimostrare che questa società può fare grandi cose. La dirigenza ha lavorato bene e i risultati si stanno vedendo in campo. I ragazzi smettono di combattere solo quando l'arbitro fischia la fine della partita. Sono cose che nelle ultime stagioni non si sono mai viste e questo mi ha convinto a entrare finalmente in questo stadio che per me, che non c’ero mai stato, posso dire che è sensazionale!!! Poi, illuminato in notturna ha un fascino speciale. Mentre salivo e raggiungevo l‘ingresso della tribuna, si intravedeva su un lato il prato e la prima cosa che ho pensato è stata semplicemente wow!


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