venerdì 11 marzo 2016

Tra Messina e Foggia c'è Oronzo Pugliese.




L'11 marzo di 26 anni fa lasciava questo mondo per passare a miglior vita Oronzo Pugliese, uno dei tecnici più preparati del panorama calcistico nazionale di tutti i tempi. L'allenatore natio di Turi (BA) allenò sia i peloritani che i satanelli più di mezzo secolo fa e con entrambi i club centrò traguardi importanti; con i giallorossi sedette 4 stagioni non consecutive, nei primi due anni nel ruolo di allenatore/giocatore, raggiungendo nel '49/50 la promozione in B dopo essere subentrato a mister Balicics, mentre con i rossoneri di Puglia realizzò il doppio salto di categoria dalla C sino alla massima serie negli anni 1961/65. Durante l'esperienza foggiana verrà premiato a livello nazionale come miglior allenatore italiano. Egli, con quella matricola di affamati, fu uno dei pochi a battere l'Inter di Helenio Herrera tanto da meritarsi l'appellativo di "Mago". A Messina il Mago di Turi vinse un campionato impensabile sotto la presidenza del Principe Carlo Stagno d'Alcontres. I biancoscudati risulteranno difatti leader indiscussi di quel torneo sotto la guida tecnica di Pugliese che saggiamente riuscì ad esaltare calciatori con il vizio del goal quali: Della Casa e il francese Marchetto che appunto con lui misero in mostra tutto il loro potenziale offensivo straripante. In quella stagione non ce ne sarà per nessuno e dietro al club di Via Dogali numero 20, si classificheranno squadre di tutto rispetto come il Cosenza, la Reggina, il Lecce, l'altra squadra cittadina dell'Arsenale (che vantava una rosa fortissima per la serie C), il Crotone, il Brindisi, il Benevento e il Foggia; insomma fu un successo e un tripudio di emozioni quell'annata fantastica. Vincere non era facile, ma gli uomini guidati dal trainer di Turi erano decisamente di un altro pianeta e una spanna sopra chiunque. Annotiamo tra i ricordi degni di essere menzionati in questo pezzo-armarcord, l'esordio di Fabio Capello con la maglia della Roma per volere del tecnico barese che allora guidava la rosa dei lupi;  fu dunque Oronzo Pugliese a lanciarlo nel grande calcio e a credere nelle sue enormi potenzialità fino ad allora ancora inespresse. 

Un'ultima piccola curiosità invece riguarda il personaggio di Lino Banfi, Oronzo Canà: tale figura fu ispirata proprio al grande Oronzo Pugliese, il quale, lo ricordiamo ancora una volta, resterà uno tra i tecnici più amati di sempre nella lingua di terra che solca le lande tra Foggia e Bari. E quest'anno per uno strano gioco del destino la data della sua morte cade proprio alla vigilia dell'attesissimo match tra siciliani e pugliesi. Chissà quale sarà il suo pronostico per domenica allo Scoglio, lui che ha reso grandi quei club che cercheranno senza esclusione di colpi un posto verso la Gloria. 





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